571
Il piacere del sapere
Il Piacere del Sapere è un centro culturale online dedicato a fantascienza, fantasy, astronomia e informatica. Pubblica e promuove libri e racconti, sostiene autori emergenti e organizza concorsi letterari dedicati al fantastico e alla scienza.
L'Inganno dello Specchio e i Confini del Reale
@follower![]()
"Il lago" di Roberto Franchini si presenta come un'opera narrativa ambiziosa ed estremamente suggestiva, concepita all'intersezione tra la fantascienza speculativa d'autore, il thriller psicologico e
l'horror d'atmosfera di matrice cosmica. L'opera sfida la struttura lineare del romanzo contemporaneo offrendo un'esperienza d'immersione sensoriale e filosofica: la narrazione si sviluppa
attraverso due specchi temporali paralleli e inscindibili che si riflettono l'uno nell'altro attorno a un medesimo enigma geografico ed esistenziale.
Al centro dell'opera non vi è un semplice mistero da risolvere, ma un ribaltamento prospettico di profonda valenza drammaturgica: il lago di Vallenera non è uno sfondo paesaggistico né un mero
fenomeno naturale, bensì un "soggetto attivo e cosciente" che deforma la percezione, altera le leggi della fisica e dissolve l'identità di chiunque tenti di studiarlo. L'intento artistico è quello di indagare il limite della ragione umana e della scienza di fronte all'inconoscibile, affrontando il paradosso per cui
l'atto stesso dell'osservazione finisce per modificare l'osservatore.![]()
«Il lago non riflette la luce, ma la memoria. Non risponde alle leggi del tempo, ma ne raccoglie le increspature. Più cerchi di misurarne la profondità, più sei tu a scomparire dentro la sua superficie.»![]()
La genesi drammaturgica di Il lago nasce dall'esigenza di esplorare l'angoscia cognitiva dell'uomo contemporaneo di fronte alla rottura del reale. Il confronto con la natura atipica di
Vallenera mette a nudo la fragilità dei costrutti logici: il metodo scientifico del ricercatore contemporaneo e la teologia rigorosa del cronista trecentesco crollano sotto il peso di anomalie
quotidiane, impercettibili ma devastanti.
Sul piano stilistico ed estetico, la narrazione predilige il "silenzio, la stasi e la dissonanza impercettibile" rispetto all'artificio dell'azione frenetica. La suspense nasce dal dettaglio fuori posto: una superficie d'acqua immobile sotto un vento impetuoso, l'assenza totale di fauna , il calcolo di un peso che cambia a parità di materia, una doppia impronta sulla neve o l'apparizione di appunti scritti di proprio pugno che non si ricorda di aver mai redatto. L'estetica visuale richiama un senso di rigore nordico e claustrofobico, dove la bellezza mozzafiato delle Alpi si trasforma in una trappola geometrica e temporale.![]()
___![]()
SINOSSI:![]()
Il Lago è un romanzo diviso in due libri che intrecciano epoche diverse attorno a un unico luogo: uno specchio d'acqua alpino che sembra opporsi alle leggi della fisica e della memoria.![]()
Libro Primo — Vallenera
Nel presente, la Stazione Idrologica Vostok-II sorge sulle rive del Lago di Vallenera, costruita sulle fondamenta di un antico monastero. Il ricercatore Samuel Vance e la biologa Elena Rostova iniziano a rilevare anomalie sempre più inquietanti: il lago non genera onde, la sua colonna d'acqua è innaturalmente isoterma, non contiene alcuna forma di vita, e le fotografie storiche del luogo non mostrano mai un uccello nel cielo. Con l'avanzare delle indagini — comprese le immersioni del sottomarino Nadir — i membri dell'équipe cominciano a perdere il controllo sulla propria percezione: dimenticano azioni compiute, trovano scritti di proprio pugno che non ricordano di aver vergato, sperimentano déjà-vu e sdoppiamenti. Emerge che altri, prima di loro (un monaco ottocentesco, un certo Voronin negli anni della costruzione della stazione), erano arrivati alle stesse soglie di comprensione e alla stessa conclusione: osservare il lago significa entrare in relazione con esso. La vicenda precipita in una serie di eventi sempre più incontrollabili — sparizioni, voci che non dovrebbero esistere, un'evacuazione disperata — fino alla scomparsa totale della stazione, di cui non resterà alcuna traccia verificabile. Nell'epilogo, Samuel, sopravvissuto ma segnato per sempre, scopre indizi che collegano Vallenera a un antico villaggio scomparso, Pietravalle, e al numero undici, che continua a riaffiorare ovunque nella sua vita.![]()
Libro Secondo — Il Chronicon
Un salto indietro di quasi settecento anni racconta le origini del fenomeno. Nel 1345, il monaco cronista Teodulo giunge a Pietravalle per sovrintendere alla costruzione di un'abbazia benedettina sulle rive del "Lago Chiaro". Uomo razionale e metodico, Teodulo comincia a registrare anomalie sempre più radicali — pesi che non tornano, impronte doppie, uno spazio che si dilata e si contrae, un novizio che si sdoppia in due epoche — legate a un antico basamento di basalto nero rinvenuto sotto le fondamenta, e a un rito dimenticato, "la notte del conto", che prevedeva di accendere undici fuochi lungo la riva. Quando la situazione precipita, Teodulo e la comunità murano una cripta da cui affiora una realtà speculare e parallela — un "Nadir" che sembra rispondere, secoli dopo, allo stesso nome dato al sottomarino della Vostok-II. Un tentativo disperato di ripetere l'antico rito degli undici fuochi sembra scongiurare il pericolo, ma senza mai risolverlo davvero. Un breve capitolo finale, ambientato in un "presente" ancora diverso, mostra una nuova spedizione scientifica risucchiata dallo stesso meccanismo, suggerendo che passato, presente e un'infinità di varianti temporali continuino a rispecchiarsi e a ripetersi attorno allo stesso punto della realtà.![]()
Temi centrali: il romanzo è una riflessione horror/fantascientifica sui limiti della conoscenza scientifica, sul rapporto tra osservatore e osservato, sulla memoria come atto di resistenza contro l'oblio, e su un tempo che non scorre linearmente ma si ripiega su se stesso — con il numero undici come cifra ricorrente e mai del tutto spiegata di un debito cosmico che ogni generazione è chiamata, senza mai riuscirci fino in fondo, a saldare.![]()
___![]()
BIOGRAFIA:
Roberto Franchini autore salentino, ingegnere informatico e ricercatore. La sua formazione scientifica, unita a una profonda passione per la narrativa di genere e la filosofia speculativa, conferisce alle sue opere una rara combinazione di rigore tecnico, precisione concettuale e suggestione poetica.
Con Il lago firma un'opera matura e complessa che rinnova il panorama della fantascienza filosofica e del thriller psicologico italiano.
"Il Ciclo del Soffio" di Paola Marini: Quando la Scienza Incontra il Terrore Ancestrale
@follower![]()
Con Il Ciclo del Soffio, edito da AbraBooks Narrativa, Paola Marini firma un mystery thriller di straordinaria densità atmosferica e viscerale originalità. La formazione da biologa dell'autrice emerge con forza prepotente nella trama, elevando il romanzo ben oltre i consueti stilemi del genere horror o del thriller di provincia, per addentrarsi in una vera e propria "ecologia del terrore".![]()
La storia segue Enza Soave, biologa dall'olfatto ipersensibile, giunta con la famiglia nel borgo di Sibillia (sui Monti Sibillini) per assistere alla misteriosa “Festa di Talulla”. L'apparente idillio rurale si incrina rapidamente sotto il peso di dettagli inquietanti: vicoli troppo silenziosi, telecamere di sorveglianza nascoste e, soprattutto, un persistente odore dolciastro di farmaco e decomposizione. La scoperta che attende Enza e la nipote Michela è sconvolgente: Sibillia non è una semplice comunità, ma un organismo parassita i cui abitanti mantengono un'artificiale non-morte esalando il "Soffio" di Mefite, antica dea delle emanazioni malefiche. Per rinnovare questo patto e rallentare la putrefazione della carne, il borgo necessita ogni anno di "Sostituti" freschi tra i turisti ignari.![]()
Ciò che rende la scrittura di Paola Marini straordinariamente efficace è l'uso dei sensi, in particolare dell'olfatto, trasformato in uno strumento d'indagine e di sopravvivenza. L'alternanza tra il dramma presente e il background storico — dalla profetessa umbra Sibina alla spietata matriarca Talitha Volsini — dona profondità alla mitologia dell'opera. Il Ciclo del Soffio è una meditazione angosciante e potente su come la paura primordiale della morte possa corrompere l'umanità, trasformando un'intera comunità in una mostruosa trappola vivente.![]()
___![]()
SINOSSI:
Enza Soave, una biologa dall’olfatto ipersensibile, si reca con la famiglia nel remoto borgo di Sibillia, sui Monti Sibillini, per la suggestiva “Festa di Talulla”. Ciò che doveva essere una vacanza alternativa si trasforma presto in una trappola. Il paese è troppo silenzioso, troppo perfetto. Telecamere nascoste sorvegliano ogni vicolo, gli abitanti nascondono sotto sciarpe e cappelli chiazze di pelle grigiastra e putrescente, e un odore dolciastro di farmaco e marcio impregna l’aria.
Mentre il resto della famiglia, scettico, si lascia cullare dall’atmosfera festosa, Enza e sua nipote Michela scoprono la verità: Sibillia non è un borgo, ma un organismo parassita. I suoi abitanti sono vincolati da un antico debito con una dea delle esalazioni, Mefite, e sopravvivono in uno stato di non-morte grazie a un “Soffio” tossico che tiene a bada la decomposizione. Per rinnovare il ciclo, ogni anno hanno bisogno di un “Sostituto”: sangue e tessuti freschi di forestieri ignari. La festa non è una rievocazione. È un rituale di selezione. E la famiglia di Enza è l’offerta perfetta.
Alternando il presente all’ascesa della maledizione attraverso i secoli – dalla profetessa umbra Sibina alla spietata matriarca Talitha Volsini – il romanzo esplora il confine tra leggenda e biologia, tra fede e disperazione. È una storia su come la paura della morte possa distorcere una comunità fino a farla diventare mostruosa, e su cosa significhi lottare non contro un demone, ma contro un’intera ecologia del terrore.![]()
___![]()
BIOGRAFIA:
Paola Marini è nata a Pescara il 20 maggio 1968. Biologa di formazione, vive e lavora a Grottammare (AP). La sua formazione scientifica si intreccia a una profonda passione per la scrittura, che la porta a esplorare i chiaroscuri della psicologia umana, la tensione narrativa e le atmosfere dense del territorio tra Marche e Abruzzo. Ha all'attivo i romanzi:
– Il ciclo del soffio (Abra Books)
– La soglia (Intra Edizioni).
Tra la Logica dell'Ombra e la Furia del Sangue: L'Epica Gotica de "Il Trono di Târgoviște"
@follower![]()
Nel panorama contemporaneo del dark fantasy e della narrativa gotica, Il Trono di Târgoviște: La Stirpe della Luna Rossa si impone come un’opera di rara densità atmosferica e raffinata costruzione di lore. Curato e co-prodotto da Lady Jasmine Crowver Ventrue (nota anche con lo pseudonimo di Iscyal J. Eledhween Ventrue), insieme all'autore Dorian Yorak Vânător e al collettivo della piattaforma Darkness, il romanzo d’esordio condensa le migliori suggestioni del gotico aristocratico e del folklore rumeno quattrocentesco.![]()
Al centro della narrazione vi è la tragedia di Casa Iancu, una dinastia segnata da un sangue maledetto, la cui storia prende vita sotto la luce scarlatta di una luna cremisi. Da questa notte di tempesta innaturale nascono due gemelli che incarnano le due forze contrapposte e complementari del mito: Dragoș, l'Ombra e il primo nato, silenzioso e guidato da una logica ferrea, erede del potere immortale dello Strigoi; e Ștefan, la Bestia e il secondo nato, guerriero indomito e custode della furia atavica del Vârcolac.![]()
Ciò che rende l'opera particolarmente affascinante è la maestria nel gestire il conflitto psicologico e politico tra i due fratelli. Non si tratta di una banale contrapposizione tra bene e male, ma di uno scontro ideologico ed esistenziale tra la diplomazia calcolatrice della Masquerade e l'istinto primordiale della terra. Il culmine drammatico si raggiunge con il "Patto", un rito di distruzione in cui i due eredi sono costretti a cancellare ogni ricordo umano e il proprio legame di sangue per preservare la stabilità della stirpe, condannandosi a un solitario esilio: un tiranno di logica sul trono e una sentinella tra i ghiacci dei Carpazi.![]()
La scrittura di Lady Jasmine, arricchita da una profonda formazione nella scrittura corale e nei giochi di ruolo narrativi, dona al romanzo un respiro ampio, dettagliato e immersivo. L'irruzione finale dell'Antica Legge e della "Negazione Assoluta" spezza l'apparente immobilismo del regno, elevando il conflitto da umano e dinastico a una vera e propria sfida ontologica.![]()
Il Trono di Târgoviște è un esordio cupo, colto e viscerale, capace di condurre il lettore ben oltre la superficie del folklore tradizionale e di trascinarlo nelle profondità più oscure dell'animo umano e dei legami di sangue.![]()
___![]()
SINOSSI:![]()
“SANGUIS NOSTRUM, FATI NOSTRI. Il Nostro Sangue, I Nostri Destini”
In una Valacchia (Romania) gotica, stretta tra l'ombra incombente dell'Impero Ottomano e la maledizione sussurrata che scorre nelle vene dei suoi regnanti, il destino non è una speranza, ma una sentenza incisa nel tempo. Questa è la storia di Casa Iancu, una stirpe condannata, il cui sangue è un calice che trabocca di forze ancestrali. Tutto ha inizio in una notte di Luglio, quando il cielo si squarcia e l'aria si riempie del fragore di una tempesta innaturale. Sulla fortezza di Târgoviște, una luna cremisi si apre come una ferita nel firmamento, proiettando una luce scarlatta sulla sala del parto. In quell'ora maledetta, nascono due gemelli, destinati non solo al trono ma a incarnare le due metà opposte di una profezia:
Dragoș, il primo nato, il Fratello della Notte e l'Ombra. Silenzioso, di una lucidità inquietante, è il campione della Logica. Il suo destino è avvolto nel buio, il suo potere è la fredda capacità di tessere alleanze e manipolare il destino come un algoritmo. È l'erede al potere immortale dello Strigoi, il vampiro di Valacchia.
Ștefan, il secondo, il Fratello del Sangue e la Bestia. Un grido rauco e gutturale squarcia la notte, i suoi occhi ardono di un rosso minaccioso. Indomito guerriero, incarnazione della Funzione e della forza bruta, è il custode dell'istinto primordiale. È l'erede alla furia atavica del Vârcolac, il lupo mannaro.
Lungo i corridoi e i campi di battaglia di un regno che sanguina, i gemelli crescono come opposti speculari, la cui rivalità non è un capriccio infantile, ma il riflesso di due futuri in collisione per la Valacchia: la diplomazia calcolatrice di Dragoș contro la sete di guerra di Ștefan. Mentre l'aristocrazia immutabile dei Vampiri manovra per mantenere la segreta Masquerade e i Licantropi del folklore si preparano a difendere la loro terra, il regno si spezza. La frattura giunge al culmine quando i fratelli, sotto il peso di una guerra imminente, vengono costretti all'atto più terribile e definitivo per salvare la loro stirpe: il Patto. Per garantire la stabilità eterna del regno, Dragoș e Ștefan devono compiere un rito di distruzione: la negazione assoluta della loro ultima, tossica debolezza… la cancellazione del loro legame fraterno e di ogni ricordo umano. Il risultato è un esilio definitivo e una condanna eterna: Dragoș, il Guardiano della Notte, siede sul trono come un tiranno di logica perfetta; Ștefan, il Protettore della Terra, veglia sui confini come un'eterna sentinella nella solitudine dei Carpazi.
La Stirpe della Luna Rossa è salva, ma il suo prezzo è l'anima dei suoi eredi.
Ma la loro pace, forgiata nel ghiaccio della tirannia, non durerà. L'Epilogo rompe l'immobilità perfetta con un presagio agghiacciante: una nuova minaccia, l'Antica Legge, si manifesta non con la guerra, ma con la Negazione Assoluta, un'entità che cancella l'esistenza stessa. Un ponte vitale sparisce, e la logica di Dragoș si frantuma. Il tempo del silenzio è finito. La Bestia deve ora risorgere per combattere un nemico che il Nobile non può prevedere. L'Ombra e il Sangue si preparano a un nuovo scontro, uno che deciderà se il loro destino è la salvezza o l'annullamento ontologico. Se l'Ordine è un algoritmo e la Furia è l'unica verità… chi dei due condurrà la Valacchia alla sua fine, o alla sua eterna dannazione?
I personaggi, le organizzazioni, i luoghi e gli eventi descritti in questo romanzo sono frutto della pura immaginazione degli autori. Qualsiasi somiglianza con persone, luoghi o eventi reali, passati o presenti, è da considerarsi del tutto casuale e non intenzionale![]()
___![]()
BIBLIOGRAFIA:![]()
Lady Jasmine Crowver Ventrue (nota nel panorama editoriale anche con lo pseudonimo Iscyal J. Eledhween Ventrue) è una scrittrice, ideatrice e curatrice letteraria specializzata in narrativa gotica e dark fantasy.
La sua identità artistica affonda le radici nel mondo dei Giochi di Ruolo (GDR) d'ambientazione e di narrazione, da cui eredita il nome del suo personaggio più celebre e influente. Questa peculiare formazione le ha permesso di sviluppare una straordinaria abilità nella scrittura corale, nella gestione di dinamiche psicologiche complesse e nella creazione di lore (universi narrativi) eccezionalmente dettagliate e immersive. La scelta dello pseudonimo letterario non è una semplice firma, ma una dichiarazione d'intenti artistica. Il nome fonde le suggestioni dell'alta fantasia (Eledhween) con le atmosfere aristocratiche e cupe del gotico moderno (Ventrue), richiamando l'identità di un celebre personaggio da lei interpretato negli anni all'interno dei Giochi di Ruolo narrativi e nei Comics in Cosplay. Questa firma rappresenta il ponte perfetto tra la sua formazione nella scrittura corale e la creazione del complesso immaginario vampiresco e feudale che caratterizza le sue opere."
È la mente curatrice e co-autrice, insieme a Dorian Yorak Vânător e al collettivo della piattaforma Darkness, del romanzo d'esordio Il Trono di Târgoviște: La Stirpe della Luna Rossa (pubblicato a fine ottobre 2025). All'interno dell'opera, la sua scrittura cupa ed evocativa contribuisce a plasmare le atmosfere di una Valacchia quattrocentesca lacerata da antiche maledizioni familiari e conflitti dinastici primordiali. Con uno stile affilato e attento al dettaglio psicologico, Jasmine ama condurre i lettori oltre la superficie del folklore classico, esplorando l'oscurità intrinseca che si cela nei legami di sangue e nell'animo umano.
Sito: darkness.altervista.org/
La soglia dell'anima – Un romanzo di Maurizio Casari
@follower![]()
Dalla Memoria Storica all'Introspezione: Il Viaggio Spirituale di Maurizio Casari ne "La soglia dell'anima"![]()
Ci sono libri che nascono dal mestiere e libri che nascono da una necessità impellente, da quel "fuoco sacro della scrittura" che l'autore, Maurizio Casari, confessa di aver snobbato per una vita intera prima di esserne completamente divorato. Sotto la guida sapiente di Nora De Giacomo (Centro Bella Penna di Mantova), Casari debutta nel panorama letterario con La soglia dell'anima (Editoriale Sometti), un'opera tripartita in racconti che si muove agilmente tra la grande Storia, l'orgoglio dell'appartenenza e la più nuda introspezione psicologica.![]()
Il volume si apre con una sezione densa di memoria e significato: i ricordi di gioventù del suocero Albertino nella Governolo della Seconda Guerra Mondiale. Casari non si limita alla cronaca, ma trasforma il passato in un potente monito per il presente. Tra queste pagine emerge la tragedia universale della guerra, l'assoluta inutilità del conflitto come risolutore di tensioni globali, ma anche quel barlume di speranza rappresentato dal ritrovare l'umanità tra soldati di opposti schieramenti. In un'epoca contemporanea che sembra correre gli stessi identici pericoli di ottant'anni fa, la penna dell'autore scuote le giovani generazioni contro l'apatia, offrendo la lettura come strumento di risveglio civile.![]()
Dalla macro-storia si passa poi al vissuto personale dell'autore nella seconda parte, legata a doppio filo alla sua esperienza come Ufficiale nel prestigioso Reggimento Lagunari Serenissima a Cesano di Roma. È qui che il libro si fa portatore di valori tradizionali oggi spesso dimenticati: l'onore, il cameratismo inteso come puro altruismo verso i più deboli e lo spirito di sacrificio. L'autore lancia una critica lucida e ferma alla società odierna, schiacciata dall'edonismo e dal successo facile, richiamando l'attenzione sull'importanza degli affetti stabili, dell'amicizia e del volontariato.![]()
Ma è nella terza e ultima parte che l'opera compie il suo vero salto quantico, giustificando lo splendido e suggestivo titolo. Come l'uomo nudo ritratto nel disegno di copertina, Casari si spoglia di ogni corazza e si posiziona davanti al confine del proprio io. La scrittura diventa uno specchio terapeutico, uno strumento per indagare i chiaroscuri della vita e confessare al foglio bianco ciò che non si ha il coraggio di ammettere a se stessi. Quella soglia, sorvegliata da un guardiano beffardo che invita al superamento del limite, diventa il fulcro di un'epifania artistica ed esistenziale che il lettore non può fare a meno di condividere.
La soglia dell'anima è un esordio maturo, un invito a fermarsi, riflettere e opporsi alle consuetudini. Una lettura necessaria per chiunque creda ancora nel potere della memoria e nel coraggio dell'autoanalisi.
___![]()
SINOSSI
La soglia dell'anima è una raccolta di racconti nata da un'urgenza espressiva improvvisa e travolgente. L'opera si articola in tre momenti distinti ma profondamente connessi:![]()
La Memoria e la Storia: Basata sui racconti di gioventù di Albertino, suocero dell'autore, vissuto a Governolo durante la Seconda Guerra Mondiale. Una riflessione sulla crudeltà e inutilità della guerra e sulla necessità del ricordo.![]()
I Valori e l'Appartenenza: L'esperienza dell'autore come Ufficiale del Reggimento Lagunari Serenissima. Un focus su concetti perduti come patria, onore, altruismo e sacrificio in contrasto con l'edonismo moderno.![]()
L'Introspezione: Il momento in cui l'autore si mette a nudo di fronte alla propria anima, usando la scrittura per esplorare i propri chiaroscuri e le verità più intime.
___![]()
BIOGRAFIA
Maurizio Casari nasce a Porto Mantovano e risiede attualmente a San Giorgio Bigarello (MN). In gioventù ha prestato servizio come Ufficiale nel "Reggimento Lagunari Serenissima", un'esperienza formativa che ha segnato profondamente la sua visione della vita e dei valori umani.
Nel 2024 la sua vita sperimenta una svolta epocale grazie all'incontro con Nora De Giacomo e la frequentazione dei corsi di Scrittura Narrativa presso il Centro "Bella Penna" di Mantova, scintilla che ha dato alla luce questo suo primo e intenso volume di racconti.
Antologia del Vento Errante (Edizione 2025)
@follower![]()
L'"Antologia del Vento Errante 2025" non rappresenta una semplice silloge di racconti fantastici, ma si offre al lettore come un autentico esperimento di pedagogia della creatività e cittadinanza attiva. Insignita del prestigioso premio "Sigillo d'Inchiostro 2025" conferito dalla FIGS, l'opera unisce la vivacità immaginativa della gioventù calabrese alla raffinatezza editoriale toscana.
Attraverse una sapiente struttura narrativa guidata dalla figura archetipica di Selene, Custode dei Miti, i racconti si svelano come tappe di un viaggio formativo in cui i temi universali dell'accettazione, della diversità e dell'empatia superano la retorica per farsi viva esperienza narrativa. Un volume di straordinaria freschezza letteraria, in cui la fiaba si riappropria del suo ruolo più ancestrale ed educativo: esplorare le fragilità umane per indicare percorsi collettivi di fioritura, solidarietà e speranza.![]()
___![]()
SINOSSI:![]()
ANTOLOGIA DEL VENTO ERRANTE
(Prima Edizione 2025)
Sotto il patrocinio della Federazione Italiana Giovani Scrittori (FIGS)
L’Antologia del Vento Errante (Edizione 2025) non è semplicemente una raccolta di racconti, ma un manifesto di riscatto emotivo, sociale e creativo, nato dalla sinergia tra i giovani volontari della Sezione Master del Laboratorio Digitale di Scrittura Creativa "My Web Writing" di Reggio Calabria e la direzione editoriale a Siena. Insignita del prestigioso premio "Sigillo d'Inchiostro 2025" conferito dalla FIGS, l’opera raccoglie fiabe moderne e storie fantasy che esplorano con delicatezza e profondità i temi dell'accettazione di sé, dell’inclusione, della cooperazione e del valore insito in ciò che la società definisce "diverso".
Attraverso la voce narrante e sognante di Selene, Custode dei Miti (identità collettiva e anima del progetto), il lettore viene guidato in un viaggio intrepido oltre i confini della realtà. Ogni racconto è un portale verso mondi inesplorati, dove la magia elementale e il quotidiano si fondono per dimostrare che le idee più brillanti nascono dalla libertà di osare, di sbagliare e di reinventarsi.
Interamente impaginata e realizzata dagli stessi giovani autori come parte di un percorso di crescita e formazione, l'antologia testimonia il potere della narrazione come strumento di cittadinanza attiva. I proventi delle vendite digitali sono interamente destinati al sostegno di progetti di volontariato e promozione culturale.![]()
L’Antologia del Vento Errante è stata pubblicata in modalità Self-Publishing ed è disponibile in formato Ebook sui principali store digitali (tra cui StreetLib, Kobo, Amazon e Google). Questa scelta editoriale indipendente ha un obiettivo nobile e trasparente: l'intero ricavato delle vendite è interamente devoluto a supporto e finanziamento dei progetti di volontariato no-profit promossi dal Laboratorio "My Web Writing". Acquistando una copia di questa antologia, non solo sceglierai di leggere storie ricche di magia, speranza e inclusione, ma sosterrai attivamente la crescita, la formazione digitale e il riscatto sociale di tanti giovani autori e volontari.
Ogni pagina letta è un gesto concreto di solidarietà. ![]()
SINOSSI DEI RACCONTI
1. Il Segreto della Clessidra Incantata
• Temi: Tempo, Amicizia, Responsabilità, Coraggio.
• Sinossi: Il timido Tommaso scopre nel solaio della nonna Pia una clessidra straordinaria contenente polvere dorata al posto della sabbia. Capovolgendola, il ragazzo si accorge di poter rallentare o accelerare il flusso temporale. Dopo aver condiviso l'incredibile segreto con il suo migliore amico Leo, i due si imbattono in inquietanti anomalie temporali che colpiscono la città. Attraverso le ricerche sul libro della nonna, scoprono l'esistenza degli "Artefatti Cronici" e della minaccia di Mister Tempus, un uomo malvagio intenzionato a radunare tutte le clessidre del tempo per manipolare il passato e il futuro. In un audace scontro finale all'interno di una fabbrica abbandonata, Tommaso e Leo dovranno unire le forze e la magia delle clessidre per ripristinare l'equilibrio del tempo, intrappolando il malfattore nel suo stesso gioco e scoprendo il valore del vero coraggio.
2. Il Grillo che Non Sapeva Cantare
• Temi: Unicità, Autostima, Spirito di squadra, Volontariato.
• Sinossi: Gigi è un piccolo grillo triste e frustrato perché, a differenza dei suoi simili, non riesce a frullare melodie armoniose, emettendo solo suoni sgraziati e stonati. Quando una terribile siccità colpisce il prato minacciando la sopravvivenza di fiori e insetti, Gigi scopre che battendo le zampe sul terreno riesce a produrre un forte e ritmico "tac-tac". Grazie a questo suono unico e alla sua determinazione, Gigi riesce a localizzare un antico pozzo d'acqua nascosto sotto un fitto cespuglio di rovi. Coordinando con il suo ritmo il lavoro di api, scarafaggi e formiche, Gigi guida la comunità a liberare il passaggio e a salvare il prato. Da quel giorno, Gigi non si sente più inadeguato: ha compreso che non tutti devono fare le stesse cose per essere speciali e che la propria unicità può diventare un prezioso punto di riferimento per l’intera comunità.
3. La Coccinella con le Macchie Quadrate
• Temi: Diversità come risorsa, Sincerità, Problem-solving.
• Sinossi: Milly è una coccinella allegra ma tormentata dall'imbarazzo per le sue insolite macchie nere quadrate, che la rendono diversa da tutte le altre coccinelle dalle forme morbide e rotonde. La sua vita cambia quando il saggio Mago Coleottero perde il prezioso Libro degli Incantesimi Floreali, lasciando il prato privo di magia. L'unico indizio è un misterioso messaggio cifrato composto da quadratini rossi e neri che nessuno riesce a interpretare. Milly scopre che le sue macchie geometriche sono la chiave per decifrare quel codice segreto. Guidando con coraggio una spedizione nel tortuoso labirinto sotterraneo del Mappamondo delle Radici, Milly conduce gli insetti fino al rifugio del libro, dimostrando a tutti che "il mistero si svela solo a chi è diverso" e che andare fieri della propria unicità permette di superare qualsiasi ostacolo.
4. L'Accademia delle Creature Smarrite
• Temi: Natura, Cooperazione, Empatia, Rispetto dell'ambiente.
• Sinossi: Nella Foresta Incantata, l'Accademia diretta dalla Maestra Eldoria offre rifugio e cure alle creature fantastiche in difficoltà. Quando un'improvvisa e dolorosa allergia al ferro colpisce contemporaneamente unicorni, sfavillini e gnomi, tre giovani studenti dell'accademia Lia, che comprende i versi delle creature; Kael, esperto cartografo; e Pip, un folletto ficcanaso esperto di erbe partono per la temibile Landa delle Nebbie alla ricerca della causa del male. Lì scoprono la gigantesca macchina di ferro di Ferrina la Fabbricatrice, un'inventrice ossessionata dal prosciugare la Magia Vitale della foresta. Unendo l'astuzia, la magia di guarigione e la profonda conoscenza del territorio, i tre ragazzi riescono a mandare in cortocircuito il macchinario. Invece di punire Ferrina, l'Accademia sceglierà di rieducarla, insegnandole a mettere il suo ingegno al servizio della natura.
5. Il Fiore che Cambia Colore
• Temi: Intelligenza emotiva, Onestà intellettuale, Condivisione.
• Sinossi: Nel giardino segreto di Nonna Ada cresce il Fiore Arcobaleno delle Emozioni, i cui petali cambiano colore riflettendo i sentimenti di chi gli è vicino. Un giorno, il fiore diventa completamente bianco e spento. Preoccupata, la nonna spiega ai nipotini Leo, Sofia e Tommaso che il fiore si nutre solo di emozioni vere e sincere, e che si è spento perché ognuno di loro sta nascondendo un segreto o una sofferenza. Aiutati dal timido e dispettoso Folletto Zigzag, guardiano delle verità nascoste, i bambini trovano la forza di aprirsi. Leo confessa di aver rotto un vaso prezioso, Tommaso rivela la sua segreta paura del buio e Sofia esprime apertamente il dolore per la perdita del suo gattino. Man mano che i piccoli trovano il coraggio di essere onesti e vulnerabili, il fiore torna a splendere di mille sfumature, insegnando loro che condividere le proprie fragilità alleggerisce il cuore e fa rifiorire la bellezza intorno a noi.
6. La Nuvola Amica della Luna
• Temi: Accettazione di sé, Altruismo, Superamento delle insicurezze.
• Sinossi: Nuvola è una nuvoletta piccola, sfilacciata e talmente timida da nascondersi continuamente dietro i cumuli più grandi per vergogna del suo aspetto irregolare. Di notte, osserva affascinata la splendida Luna, sua amica silenziosa. Quando una fitta "Nebbia dei Sospiri" sale dalla Terra indebolendo la luce lunare e minacciando di far smarrire nel buio la famiglia delle Lucciole Sognanti, Nuvola decide di agire. Comprende che le sue fessure e le sue irregolarità che ha sempre vissuto come difetti possono agire come lenti di precisione. Posizionandosi davanti alla Luna e contorcendo il proprio corpo, Nuvola incanala la debole luce superstite creando un perfetto e sottile raggio d'argento che guida le lucciole sane e salve a casa. Scoperta la propria "super-abilità", Nuvola smette di nascondersi, diventando la fiera e luminosa guida notturna del cielo.
7. Il Furto della Risata Siderale
• Temi: Gioia di vivere, Elaborazione della tristezza, Empatia.
• Sinossi: Ad Astralandia le risate dei bambini sono veri e propri frammenti di stella, conservati dagli Acchiappa-Sogni per donare sogni felici al mondo. Stella è una bambina solare la cui risata brilla più di ogni altra cosa; il suo fedele compagno è Ombra, un pipistrello dal cuore d’oro. Una notte, un silenzio gelido e grigio avvolge il regno: tutte le risate sono state rubate. Stella, Kael e Ombra partono per un viaggio spaziale verso la Luna, dove scoprono che la Rubatrice di Gioia una strega solitaria tormentata da un vuoto interiore ha intrappolato le risate in un'enorme ampolla per colmare la propria tristezza. Stella comprende che la malinconia non si combatte con la violenza, ma con l'empatia. Attirando l'attenzione della strega e liberando le risate grazie all'aiuto di Ombra, Stella riesce a incrinare la maschera d'argento della Rubatrice, regalandole la sua prima, autentica risata e salvando Astralandia dal silenzio eterno.
8. Il Sasso che Voleva Volare
• Temi: Sogni ambiziosi, Amicizia, Determinazione contro le leggi fisiche.
• Sinossi: Rocco è un piccolo sasso di montagna con un desiderio apparentemente impossibile: vuole volare. Nonostante lo scetticismo dei sassi più anziani e pesanti, che gli ricordano che la gravità è una legge immutabile, Rocco continua a guardare con speranza le aquile e le farfalle. Tre giovani amici della valle Elara, Kael e Finn notano il suo desiderio e si accorgono che, sotto l'influsso della luce solare filtrata da una Stella di Muschio, Rocco sembra perdere peso per un istante. Unendo ingegno e creatività, i ragazzi costruiscono una "catapulta danzante" fatta di rami flessibili, liane e bacche iridescenti. Grazie a questo meccanismo, Rocco riesce finalmente a sollevarsi dolcemente nell'aria, fluttuando in una scia di luci colorate e atterrando morbidamente sul muschio. Un'impresa straordinaria che dimostra che l'immaginazione e l'amicizia possono piegare anche le regole più severe della fisica.
9. Il Bruco Artista
• Temi: Paura del cambiamento, Evoluzione, Immortalità dell'arte.
• Sinossi: Pongo è un piccolo bruco che adora dipingere splendidi quadri sulle foglie usando il polline colorato dei fiori. Tuttavia, è terrorizzato dall'inevitabile momento della metamorfosi: teme che, diventando farfalla, non avrà più le zampette adatte a tenere i pennelli e perderà la sua amata arte. Quando la Fata dei Colori si ammala e il giardino inizia a sbiadire nel grigio, Pongo comprende che deve accettare il proprio destino per salvare il suo mondo. Entrato nella crisalide, sperimenta un sonno profondo. Al suo risveglio, scopre che la sua trasformazione non ha distrutto il suo talento, ma lo ha elevato: le sue nuove ali non sono monocolore, ma un mosaico vivente e scintillante delle sue stesse opere d’arte. Volando sopra la Fata, Pongo diffonde una pioggia di polvere colorata che risveglia la magia del giardino, scoprendo che la trasformazione non è la fine di un sogno, ma l'inizio di una nuova e più grande forma di espressione.
10. Il Riccio Pasticciere
• Temi: Lavoro di squadra, Superamento dei limiti fisici, Integrazione.
• Sinossi: Spino è un riccio con un sogno insolito: adora cucinare dolci e crostate. Il problema sono i suoi aculei, che pungono la pasta sfoglia, fanno impigliare la farina e provocano continui, disastrosi pasticci in cucina. Nonostante le difficoltà, Spino decide di preparare la leggendaria "Torta del Sorriso" per il centesimo compleanno del Tasso Bisbetico, l'animale più burbero e imbronciato del bosco. Ad aiutarlo arriva una numerosa e agile famiglia di topolini, i fratelli Crici, Craci, Croci e la piccola Crè. Formando la squadra di pasticcieri più bizzarra del bosco, Spino agisce come "mente" e ricettario del gruppo, mentre i topolini usano le loro zampette leggere per impastare e stendere la pasta direttamente tra gli aculei di Spino, usati come sponde protettive. Il risultato è un capolavoro culinario che riesce a strappare un sorriso persino al vecchio tasso, dimostrando che l'unione delle forze e la collaborazione valorizzano le capacità di ciascuno.![]()
___![]()
BIOGRAFIA![]()
Il Laboratorio No-Profit "My Web Writing"
Fondato nel 2015 a Reggio Calabria (presso il Centro Giovanile Padre V. Rempicci) dalla passione di Lucia Arena, il laboratorio
rappresenta un polo d'eccellenza no-profit per l'alfabetizzazione digitale, lo storytelling e l'etica della comunicazione per le giovani
generazioni. Aperto a contesti internazionali come il Panorama International Literature Festival, collabora attivamente con la Casa delle Fiabe di AnnaMaria Vezio ed enti solidali locali. Tra i massimi riconoscimenti ricevuti spiccano:
– Ambasciatore della Cultura 2023 conferito dalla FIGS a Lucia Arena per la promozione sociale e letteraria.
– Premio Europeo per la Comunicazione Culturale 2024 (Atene) per l'innovazione e l'impatto narrativo.
– Alfredo Pasolino Memorial Award 2023 per l'eccellente contributo alla comunicazione culturale globale.

